mercoledì 1 luglio 2009

Esiste un problema morale in Italia ? Bernard Madoff "il bancarottiere" condannato a 150 anni di carcere.

Da Azzurro


Finalmente è arrivata per Bernard Madoff, il più grande bancarottiere di tutti i tempi , la severa condanna. Centocinquant’anni di carcere aveva chiesto l’accusa venerdì sera e Centocinquanta ne ha confermati il giudice pronunciando una sentenza durissima, per tanti versi simbolica ed esemplare.
Queste sono state le sue dichiarazioni "Oggi ho voluto lanciare un messaggio. I crimini commessi dal signor Madoff erano straordinariamente malvagi ed equivalgono a una strage senza sangue". Sono stati una stupefacente manipolazione del sistema e fatti di questa portata non possano e non devono più ripetersi.
E subito in aula è scoppiato un applauso , prolungato , intenso liberatorio.
Bernard Madoff non è uno stupratore, ma come questi ha coscientemente e violentemente approfittato di tante persone.
Madoff non è un assassino per la legge, ma al pari di un pluriassassino ha molte vite umane sulla coscienza.
Madoff , che tempo addietro era il grande finanziere, ora per la società e la morale americana è un mostro, al pari di un pluriomicida, al pari e peggio di un violentatore.
I giornali d'oltre oceano sono ricchi delle numerose testimonianze delle sue disperate vittime, dei loro pianti , delle loro urla e delle loro imprecazioni in aula.
Tutte le vittime, nessuna esclusa, hanno maledetto Madoff augurandogli le peggiori sofferenze.
Le dichiarazioni di una di queste incarnano al meglio il senso della sentenza ; "Ha rubato ai ricchi, ha rubato ai poveri, ha rubato alla classe media. Quest’uomo non ha nessun valore, deve sentirsi in trappola per il resto della sua vita come lo siamo noi".
E Madoff , secondo la giustizia americana verrà trattenuto in carcere per il resto della sua vita.
Dicono abbia ascoltato in piedi e senza apparente emozione la sentenza.
Non hanno scalfito la sua imperturbabilità, nè le urla, nè gli insulti delle migliaia di vittime.
Madoff ora sarà d'esempio a tanti, ma Madoff per molti anni è stato il simbolo di un capitalismo trionfante senza regole, senza morale, senza alcun sentimento.
Ora gli U.S.A. hanno deciso di voltare pagina, di cambiare le regole punendone esemplarmente uno per educarne 1.000.
Ma hanno anche segnato e marcato chiaramente un'inversione di tendenza, culturale ed etica, un cambiamento profondo di mentalità , di sentimenti , di idee.
Ora proviamo invece e solo per un attimo a pensare ai "furbetti" nostrani, ai nostri "bancarottieri", ai nostri finanzieri, sempre impuniti, sempre protetti , sempre "galleggianti a pelo d'acqua" e pronti nuovamente al mare aperto appena lo permettono nuovamente le condizioni.
I cambiamenti sono figli della storia , come si vede richiedono atteggiamenti nuovi, mentalità e regole nuove, un'etica ed una morale diversa, ma vogliono anche leggi severe ed esemplari per tutti, non solo per gli immigrati cladestini.
Come si vede , sono ancora troppe le cose che mancano nel nostro paese perchè quanto accade oltre oceano possa accadere a breve anche qui , in questa paese di furbi , dove ancora prosperano , per reati finanziari, leggi consenzienti , vaste coperture politiche , e diffusi sentimenti di connivenza e comprensione.

sabato 23 febbraio 2008

per concessione di Azzurro

Un bell'affresco di San Rocco, situato all'interno della chiesetta del Mercato di Iseo mi è motivo, dopo averne letto in un testo la sua storia, per una breve riflessione.
San Rocco vi è raffigurato nel gesto semplice e forse impudico di chi mostra , indicandola con l'indice , una piaga infetta situata inequivocabilmente nell'angolo interno di una coscia .
Sopra l'affresco vi si legge la data dell' 11 marzo 1543.
La malattia è indiscutibilmente la sifilide detta nel Medio Evo "male di San Rocco", che provocherà, in quel tempo circa 20 milioni di morti.
Apprendiamo cosi che anche "il sesso sicuro" potrebbe forse avere un suo santo protettore, individuabile in San Rocco, anche se vediamo come la malattia, da malattia di un santo, sia diventata, nella considerazione della gente e con il tempo, una malattia di depravati, di peccatori e di viziosi.
La sifilide dunque dilagherà velocemente per tutta l'Europa e l'Italia non ne sarà immune, anzi sarà proprio uno dei territori più infetti, essendo invasa, proprio in quegli anni, dagli eserciti di Carlo VIII e come si sa, e come spesso avviene, gli eserciti hanno bisogno di divertirsi, hanno bisogno di donne e di tutti quei piaceri della vita, necessari a chi deve dimenticare la morte.
Gli effetti della malattia sono spaventosi, il corpo si copre di orrende piaghe e pustole, fortissimi sono i dolori in tutte le membra, la pazzia e la morte sono le tragiche conseguenze in una popolazione al tempo priva di difese immunitarie.
Il classico "castigo di Dio" nella mentalità comune per una malattia che, al pari dell' AIDS si diffonde con i rapporti sessuali.
L'impatto fu tremendo anche nei costumi e nelle abitudini sessuali e di vita.
La società del 500 passò rapidamente dalla gaiezza e dalla gioia di vivere del primo 500 alle cupezze sessuofobiche che si diffusero altrettanto rapidamente della malattia.
Alla chiesa non sembrò vero poter soffiare sul fuoco, diffondendo paure e sensi di colpa.
Il fatto curioso. che voglio rimarcare. è che ogni popolo diede un nome particolare e diverso alla malattia.
I Francesi la chiamarono "mal napoletano, i napoletani "mal francese".
Quando poi la malattia, non facendo differenze di fede o religione, si diffuse nel mondo arabo fu chiamata "mal cristiano" , infine venne considerata, e non poteva essere diversamente visto le loro storiche colpe, il male tipico dei peccatori per eccellenza e cioè degli ebrei.
Potremmo continuare all'infinito, ma arriveremmo comunque alle stesse conclusioni, le colpe sono sempre degli altri, dei diversi, degli stranieri.
IL mondo in fondo, nella sua sostanza, non è poi cambiato molto, basta pensare all' AIDS, colpa sicura della vita sessuale dissoluta dei gay, i nuovi untori, o dei tossicomani e delle loro famiglie, e poco importa se invece l' AIDS sia più diffuso nel mondo, proprio tra gli eterosessuali.
Di colpa in colpa arriviamo, in anni più recenti, alla distruzione degli ebrei, colpevoli di tutti i mali d'Europa.
Ai giorni nostri non ci siamo ancora liberati di questa mentalità, gli untori sono solo cambiati ora, sono gli extracomunitari, colpevoli in assoluto di tutte le violenze moderne che a ben vedere, al contrario, spesso noi abbiamo esportato con la mafia in tutto il mondo.
Tutto deve cambiare diceva il Principe Salina nel suo famoso Gattopardo affinchè tutto rimanga come prima.
Il mondo è cambiato, sono passati da allora 5 secoli , ma la mentalità si è mantenuta, i colpevoli sono sempre gli altri, i diversi, gli stranieri.